ࡱ> {gbjbjzzI_6 ?????SSS8TDSf#9"[[[gfifififififif$jjmrf?"f??[[&fd?[?[gfgf&Yd[7dW]dSff0f]mpmdm?dffwbfm ! : Prefettura -Ufficio Territoriale del Governo di Novara Elezioni europee, regionali ed amministrative 2014 Modalit della propaganda elettorale Dal trentesimo giorno antecedente le votazioni, ossia dal 25 aprile 2014, inizia il regime controllato di propaganda elettorale inteso a garantire la piena equiparazione potenziale e di opportunit fra le liste in competizione. In questo periodo lassegnazione degli spazi per la campagna elettorale costituisce la modalit primaria di propaganda elettorale che, nellattribuzione degli stessi in maniera uguale a tutti i contendenti, assicura automaticamente il rispetto della par condicio tra i candidati e le liste partecipanti alle elezioni. In aggiunta a tale modalit, ciascuna lista e ciascun candidato possono organizzare altre forme di propaganda elettorale che, tuttavia, debbono assolutamente rispettare le regole formulate dalla normativa vigente. La propaganda elettorale disciplinata da svariate fonti normative fra le quali si ricordano innanzitutto la Legge 4 aprile 1956, n. 212, modificata dalla Legge 24 aprile 1975, n. 130, nonch la Legge 10 dicembre 1993, n. 515 e la Legge 22 febbraio 2000, n. 28. Per le elezioni amministrative va considerata anche la Legge 25 marzo 1993, n. 81. Ogni anno, poi, in occasione delle diverse consultazioni elettorali, vengono emanate apposite Circolari dallUfficio di Gabinetto e dalla Direzione centrale dei Servizi Elettorali del Ministero dellInterno; dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per linformazione e leditoria; dallAutorit per le garanzie nelle comunicazioni e dalla Commissione parlamentare per lindirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Le stesse, per maggiore e migliore fruizione, vengono tempestivamente pubblicate sul sito della Prefettura di Novara ( HYPERLINK "http://www.prefettura.it/novara" www.prefettura.it/novara) Si invitano di conseguenza i destinatari e fruitori della presente comunicazione a consultare costantemente il predetto sito. E comunque prassi consolidata e apprezzata che, allapprossimarsi del termine dei 30 giorni antecedenti la data delle elezioni, ossia quando inizia il regime controllato di propaganda elettorale, la Prefettura di Novara renda note le modalit di esercizio della stessa al fine di integrare nel dettaglio, con riferimento alla realt territoriale, le vigenti disposizioni normative. Il disciplinare viene pubblicato sul sito della Prefettura e inviato alle Amministrazioni comunali comunque interessate dal voto, che avranno cura di renderlo noto ai candidati e alle liste elettorali concorrenti, nonch a tutte le persone comunque interessate. La presente indicazione si propone altres di regolamentare anche modalit e forme di propaganda ulteriori, preventivamente concordate con i raggruppamenti elettorali e i partiti politici, e fornire, anno per anno, suggerimenti e adeguamenti che possano, nel rispetto della legge, rispecchiare le moderne forme di esternazione dellattivit di propaganda elettorale. I DISCIPLINA DEI COMIZI E DELLE RIUNIONI DI PROPAGANDA ELETTORALE 1. I comizi in luogo pubblico salvo particolari accordi da conseguirsi in sede locale, in relazione a singole, peculiari situazioni potranno essere tenuti tutti i giorni nei seguenti orari: dalle ore 9,30 alle ore 13,00 dalle ore 15,00 alle ore 23,00. Per gli ultimi due giorni di campagna elettorale, lorario pomeridiano dei comizi stabilito dalle ore 15,00 alle ore 24,00. Non appena ottenuta la conferma secondo quanto previsto al paragrafo 2, gli organizzatori informeranno con apposita comunicazione scritta, le Autorit Comunali e gli Organi di Polizia, o, in ogni caso, sempre il Questore, per gli adempimenti di rispettiva competenza, dei comizi e delle manifestazioni che si propongono di organizzare, indicandone il giorno, lora e il luogo possibilmente secondo un calendario settimanale, comunicando, poi, tempestivamente le eventuali variazioni. Per quanto riguarda la durata dei comizi, si far riferimento ai regolamenti predisposti dai singoli Comuni. 2. Le Amministrazioni Comunali individueranno i siti e le piazze per lo svolgimento della campagna elettorale. Per lutilizzo di detti siti e delle citate piazze, saranno stabiliti turni tra i vari partiti e gruppi politici dintesa con le Amministrazioni Comunali. In tal caso, ciascun partito e/o gruppo politico dar conferma al Comune delleffettuazione del comizio quarantotto ore prima del suo inizio. 3. Resta inteso che i siti individuati dai Comuni per lo svolgimento della campagna elettorale potranno non essere concessi dalle Amministrazioni Comunali solo in quelle occasioni in cui vi siano previste manifestazioni gi autorizzate precedentemente o con presenze istituzionali. In tali casi, le citate Amministrazioni Comunali provvederanno ad individuare altri siti e/o piazze, nei quali potranno essere tenuti i comizi e le riunioni di propaganda elettorale. 4. Per i comizi e le riunioni elettorali saranno evitati luoghi nei quali, a causa della loro collocazione, possono essere arrecati intralci al traffico od ai mercati ovvero vi siano ubicati ospedali, scuole, luoghi di culto, case di riposo, convitti, caserme ed altre convivenze e non potranno essere tenuti comizi nei cortili di private abitazioni o condomini. 5. E ammessa la predisposizione di banchetti, da parte degli organizzatori del comizio, per la distribuzione di materiale di propaganda elettorale. 6. Durante i comizi escluso il contraddittorio. Non considerata contraddittorio la possibilit offerta dalloratore ai partecipanti di porre domande intese ad ottenere chiarimenti e delucidazioni, non trattandosi, in tal caso, di esposizione di tesi contrapposte. 7. Durante lo svolgimento dei comizi saranno vietate la distribuzione di materiale di propaganda, di giornali e di volantini da parte di altre forze politiche diverse da quelle che hanno organizzato gli stessi comizi. Non verranno usati, nellarco di metri 500 dai luoghi in cui si tengono i comizi, altoparlanti su mezzi in movimento per annunciare altre riunioni elettorali. Parimenti, vietata leffettuazione di cortei o parate, da parte di altre forze politiche, diverse da quelle che hanno promosso il comizio, nei luoghi interessati dallo svolgimento dello stesso o tenuti comizi di altre compagini politiche (vedi anche il punto 11). 8. In occasione delleffettuazione di comizi e riunioni elettorali fatto divieto di portare armi anche alle persone munite di licenza art. 4, comma 4, legge 18 aprile 1975 n. 110). Altres fatto divieto portare le c.d. armi improprie elencate allart.4, commi 1 e 2, legge 18 aprile 1975 n. 110 (art. 4, comma 5, legge 18 aprile 1975 n. 110). 9. I limiti di tempo fissati per ogni comizio dovranno essere scrupolosamente osservati dagli organizzatori. 10. Durante lo svolgimento dei comizi sar usata la massima correttezza di espressione verso chiunque, in modo da garantire una forma di civile confronto. Tutti i partiti ed i gruppi presenti concordano nellescludere, specie al termine dei comizi, leffettuazione dei cortei anche motorizzati, parate, fiaccolate ed altre manifestazioni di propaganda di questo genere. Al termine dei comizi e delle riunioni, gli organizzatori dichiareranno conclusa la manifestazione, invitando i partecipanti a sciogliersi. Potranno inoltre sostare, nelle aree interessate dallo svolgimento dei comizi, i mezzi di propaganda mobile, appartenenti alla stessa forza politica che ha promosso il comizio, per lintera durata dello stesso. 11. Ove diversi oratori si siano prenotati per la stessa localit, dovranno alternarsi, in linea di massima, con turno non superiore ad unora, rinviandosi, comunque, alla regolamentazione comunale. Alle ore 24,00 di venerd antecedente le elezioni, i comizi dovranno avere improrogabile termine, come per legge. 12. I festivals e le altre manifestazioni politicamente qualificate, che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico, durante il periodo della campagna elettorale, costituiscono riunioni di propaganda elettorale; e, pertanto, lo svolgimento di tali manifestazioni non consente deroghe alle norme contenute nelle Leggi 4 aprile 1956, n. 212 e 24 aprile 1975, n. 130 che prevedono, in particolare, luso esclusivo degli spazi predisposti per le affissioni di propaganda elettorale, il divieto di ogni forma di propaganda luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico, la limitazione alluso degli altoparlanti su mezzi mobili per gli avvisi dello svolgimento delle manifestazioni, ed, infine, il divieto che siffatte manifestazioni abbiano luogo nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per le votazioni, a norma dellart. 8 della Legge n. 130/1975. II AFFISSIONI 1. Le affissioni possono essere effettuate esclusivamente negli spazi che saranno appositamente determinati dalle Giunte Municipali dal 33 al 31 giorno antecedente quello della votazione, e poi assegnati ai partiti o gruppi politici, che partecipano alla competizione elettorale. 2. Le affissioni possono essere effettuate, inoltre, fino alla mezzanotte del venerd antecedente le elezioni: a partire da tale momento, ogni nuova affissione vietata ad eccezione dellaffissione di giornali quotidiani e periodici, che continua ad essere consentita anche nei giorni di votazione nelle bacheche poste in luogo pubblico e regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.(artt. 1 e segg. Legge 4 aprile 1956, n.212, come modificati dalla Legge 24 aprile 1975, n. 130). 3. Sono vietate le iscrizioni murali e quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate, recinzioni, alberi e balconi (art. 1, ultimo comma, Legge 212/1956). 5. Al fine di contrastare il fenomeno dellindiscriminata affissione di manifesti fuori degli spazi prescritti od in spazi riservati ad altre liste o ad altre candidature, sar intensificata la vigilanza da parte dei competenti Organi di Polizia, per prevenire e reprimere ogni azione diretta alla distruzione del materiale di propaganda, regolarmente affisso. 6. Parimenti, i Comuni provvederanno, con tempestivit, allimmediata defissione del materiale di propaganda elettorale, affisso in parti diverse da quelle consentite od in spazi assegnati ad altri partiti o gruppi politici. III PROPAGANDA MOBILE E VOLANTINI (art. 6 della Legge 4 aprile 1956, n. 212 e art. 7, comma 1, della Legge 24 aprile 1975, n. 130) Dal 30 giorno antecedente quello della votazione, e quindi da venerd 25 aprile 2014, sono vietati: -il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico; -la propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne dei partiti; -la propaganda luminosa mobile. E ammessa la propaganda figurativa non luminosa su mezzi mobili, a condizione di rispettare la mobilit del mezzo che potr effettuare solo brevi fermate, ma non soste prolungate oltre i 15 minuti. E consentita la distribuzione individuale di volantini. IV PROPAGANDA ELETTORALE FONICA SU MEZZI MOBILI 1.L'uso degli altoparlanti su automezzi, nellesclusivo uso previsto dall'art.7, secondo comma, della legge 130/1975 , e nellarco di tempo ivi contemplato - ossia dalle 9 alle 21.30 del giorno della manifestazione e di quello precedente - sar evitato anche dalle ore 13 alle ore 15,30 nonch, in qualsiasi orario, in prossimit dei luoghi in cui sono gi in corso comizi e riunioni elettorali. Nell'annunzio al pubblico dei comizi e delle riunioni di propaganda pu essere data notizia soltanto dell'ora e del luogo della manifestazione. Sar evitata la formazione di cortei da parte dei suddetti mezzi mobili. 2. Gli altoparlanti, situati sui mezzi mobili, potranno altres essere usati come mezzi di amplificazione nei comizi sia per diffondere la viva voce delloratore, sia per la riproduzione sonora di discorsi, motti o inni registrati. In tal caso, tuttavia, tali apparecchi debbono essere usati a veicolo fermo. Si avr cura di evitare che gli altoparlanti arrechino disturbo alla quiete pubblica ed alle riunioni in corso. 3. Ai sensi del combinato disposto di cui alla predetta norma e dellart. 59, comma 4, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 e successive modificazioni, la propaganda elettorale, qualora venga effettuata mediante altoparlante installato su mezzi mobili, subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui si svolga sul territorio di pi Comuni, del Prefetto della Provincia in cui ricadono i Comuni stessi. 4. Anche per quanto riguarda gli altoparlanti, fissi o mobili, dovr evitarsi, a tutela del riposo dei ricoverati, che se ne faccia uso nelle vicinanze di ospedali, case di cura e case di riposo. V INIZIO DEL DIVIETO DI PROPAGANDA Si rammenta, altres, che nel giorno precedente la votazione, e nelle giornate di votazione sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale, diretta od indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti di propaganda. Nei giorni delle votazioni vietata, altres, qualsiasi forma di propaganda elettorale nel raggio di duecento metri dallingresso dei seggi (art. 9 Legge n. 212/56, come modificato dallart. 8 Legge 130/1975). VI DISCIPLINA DI PARTICOLARI FORME DI PROPAGANDA ELETTORALE 1. Le sedi dei comitati elettorali, sostenitori dei partiti o gruppi politici presenti nella campagna elettorale, sono equiparate alle sedi dei partiti. 2. I manifesti di propaganda elettorale possono essere affissi solo allinterno delle sedi dei partiti e dei comitati (con leccezione delle affissioni di giornali quotidiani o di periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, autorizzate alla data della pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi). Pertanto, per la violazione della norma di cui allart. 8, comma 3, della Legge n. 212/1956, requisito essenziale che il manifesto sia affisso in luogo pubblico, cio tale che si offra alla visione pubblica: lillecito, dunque, non ricorre quando il manifesto, posto allinterno della sede, sia visibile al passante, che si fermi dinanzi ad un locale che, per essere fornito di vetrine, consenta anche la visione allinterno. Pertanto : costituisce illecito il manifesto affisso sulla vetrina verso lesterno; di contro, non costituisce illecito il manifesto affisso allinterno del locale e visibile allesterno attraverso la vetrina. 3. Lutilizzazione di postazioni fisse (c.d. Gazebo) a fini elettorali, pu essere consentita solo a condizione che tali strutture , nel caso presentino raffigurazioni, fotografie, simboli, diciture che richiamino formazioni politiche o candidati, tali raffigurazioni siano poste allinterno del quadrilatero del gazebo stesso e, comunque, non sospese; Al riguardo, in merito alla possibilit di fare uso di bandiere nella sistemazione dei gazebo, si ritiene, interpretando la ratio dellart. 6 della Legge 4 aprile 1956, n. 212, che le bandiere dei partiti e dei movimenti politici non possono essere riconducibili a forma di propaganda elettorale a carattere fisso solo quando le stesse servono ESCLUSIVAMENTE ad identificare la titolarit del gazebo medesimo. In sostanza, si ritiene che, ferma restando la disciplina sulloccupazione degli spazi pubblici, tali strutture possano essere utilizzate per un pi agevole esercizio delle forme di propaganda consentite dalla legge quali, ad esempio, la distribuzione di volantini o altro materiale di propaganda. 4. E vietata laffissione o lesposizione di stampati, giornali murali od altri e di manifesti inerenti direttamente o indirettamente, la propaganda elettorale in qualsiasi altro luogo pubblico o esposto al pubblico, nelle vetrine dei negozi, nelle porte, sui portoni, sulle saracinesche, sui chioschi, sui capanni, sulle palizzate, sugli infissi delle finestre o dei balconi, sugli alberi o sui pali ovvero su palloni o aerostati ancorati al suolo. 5. E vietata laffissione di qualsiasi materiale di propaganda elettorale negli spazi destinati dai Comuni alle normali affissioni, previo pagamento dei diritti previsti dalla vigente normativa. 6. La pubblicit elettorale effettuata mediante veicoli (c.d. Vele) vietata in forma fissa, essendo consentita soltanto in forma itinerante, in quanto rientra nella propaganda figurativa non luminosa su mezzi mobili. Tale forma di pubblicit elettorale ammessa nei limiti di cui allart. 23 del C.d.S. e dellart 57 del relativo regolamento di esecuzione; pertanto, la sosta dei veicoli stessi deve ritenersi ammessa, unicamente nei limiti fissati dalle predette norme e per un periodo non superiore ad unora. Infatti, qualora tali veicoli (cd. vele) dovessero sostare per pi di unora, anche di notte ed in spazi autorizzati dal Codice della Strada, gli stessi diventerebbero una forma di pubblicit fissa al di fuori degli spazi a ci consentiti. In tale ipotesi, al fine di evitare la violazione della vigente normativa, gli stessi dovranno essere oscurati. 7. Sono consentite le riunioni di propaganda elettorale sia in luoghi pubblici che aperti al pubblico (ad esempio, nei pubblici esercizi). 8. In conformit dellart. 6 della Legge 212/56, come sostituito dallart. 4 della Legge 130/75, in combinato disposto con il regime delle affissioni in materia di propaganda elettorale, da ritenere proibita linstallazione in luoghi pubblici di mostre documentarie fotografiche, le quali, sia per il loro contenuto propagandistico, riguardante direttamente o indirettamente temi di discussione politica, sia per le modalit e la durata della loro esposizione, realizzano fraudolentemente una forma di affissione di materiale di propaganda elettorale fuori degli spazi predisposti a cura dei Comuni. 9. Durante il periodo di propaganda elettorale, ammessa da parte di partiti e gruppi politici lattuazione di iniziative politiche (ad esempio: raccolta di firme per la presentazione di leggi di iniziativa popolare) non attinenti direttamente od indirettamente le consultazioni elettorali in corso, mediante linstallazione di banchetti o postazioni fisse, che non dovranno, per, esporre manifesti elettorali che richiamino i candidati, partecipanti alla competizione elettorale. 10. Previa specifica autorizzazione comunale, consentita, inoltre, linstallazione di banchetti elettorali, sul suolo pubblico, ad adeguata distanza fra gli stessi, identificabili esclusivamente mediante lutilizzo di bandiere, che svolgano attivit di volantinaggio. Durante il periodo elettorale non consentito, ai sensi dellart. 6 della legge 212/56 e successive modificazioni, lutilizzo di manifesti elettorali identificativi dei candidati partecipanti alla competizione elettorale. VII DIFFUSIONE DI SONDAGGI DEMOSCOPICI E RILEVAZIONI DI VOTO DA PARTE DI ISTITUTI DEMOSCOPICI Si richiamano, altres, sinteticamente, ulteriori disposizioni in materia di propaganda elettorale, previste dalla vigente normativa (Legge 22 febbraio 2000, n. 28 Disposizioni per la parit di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e per la comunicazione politica): 1. Diffusione di sondaggi demoscopici : Nei quindici giorni antecedenti la data di votazione ai sensi dellart. 8 della Legge 22 febbraio 2000 n. 28 e sino alla chiusura delle operazioni di voto, vietato rendere pubblici o comunque diffondere risultati di sondaggi demoscopici sullesito delle elezioni e sugli orientamenti politici degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto. 2. Rilevazioni di voto da parte di istituti demoscopici : In relazione ad eventuali richieste avanzate da istituti demoscopici ed intese a rilevare, alluscita dai seggi, gli orientamenti di voto degli elettori, ai fini di proiezione statistica, utile precisare che detta attivit non soggetta a particolare autorizzazione. Al riguardo, in conformit di specifiche direttive ministeriali, si rappresenta lopportunit che la rilevazione demoscopica avvenga a debita distanza dagli edifici, sedi di seggi e non interferisca in alcun modo con il regolare ed ordinato svolgimento delle operazioni elettorali. Si ritiene, inoltre, che la presenza di incaricati allinterno delle sezioni elettorali per la rilevazione del numero degli elettori iscritti nelle liste elettorali, nonch dei risultati degli scrutini, possa essere consentita, previo assenso da parte dei presidenti degli uffici elettorali di sezione, e solo per il periodo successivo alla chiusura delle operazioni di votazione, purch in ogni caso non venga turbato il regolare procedimento delle operazioni di scrutinio. VIII DIVIETO PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DI SVOLGERE ATTIVITA DI COMUNICAZIONE (Art. 9 della legge 22 febbraio 2000, n. 28) (Art.29 comma 6 della legge 25 marzo 1993 n. 81) Si rammenta che, ai sensi della normativa citata, per quanto riguarda le elezioni politiche dalla data di convocazione dei comizi elettorali ( corrispondente al 45 giorno antecedente le votazioni, giorno in cui viene pubblicato , a cura del Sindaco, il manifesto di convocazione dei comizi elettorali) e fino alla chiusura delle operazioni di voto, fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attivit di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per lefficace assolvimento delle proprie funzioni. Per le elezioni comunali, ai sensi dellart.29, sesto comma, della legge 25 marzo 1993, n.81, detto divieto decorre dal trentesimo giorno antecedente linizio della campagna elettorale e, quindi, dal 26 marzo 2014, e per tutta la durata della stessa. Al riguardo, si precisa che lespressione pubbliche amministrazioni deve essere intesa in senso istituzionale riguardando gli organi che rappresentano le singole amministrazioni e non i singoli soggetti titolari di cariche pubbliche, i quali, se candidati, possono compiere, da cittadini, attivit di propaganda al di fuori dellesercizio delle proprie funzioni istituzionali, sempre che, a tal fine, non vengano utilizzati mezzi, risorse, personale e strutture assegnati alle pubbliche amministrazioni per lo svolgimento delle loro attivit. In tale contesto normativo, sono comunque consentite le attivit di comunicazione svolte in forma impersonale e le attivit aventi carattere di indispensabilit per lassolvimento delle funzioni proprie dellorgano. IX PROVVEDIMENTO DELLAUTORITA PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI Nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2014 sono stati pubblicati due provvedimenti, entrambi in data 2 aprile 2014, della Commissione Parlamentare per lIndirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi concernenti, il primo, la campagna elettorale per le elezioni amministrative fissate per i giorni 4 maggio (in Trentino Alto Adige) e 25 maggio 2014, il secondo, le elezioni regionali dellAbruzzo e del Piemonte indette per domenica 25 maggio 2014. Nella stessa Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate due delibere dellAutorit per le Garanzie nelle Comunicazioni riguardanti, la prima, le elezioni amministrative del 25 maggio 2014 e, la seconda, le elezioni regionali dellAbruzzo e del Piemonte di domenica 25 maggio 2014. Inoltre, nella Gazzetta Ufficiale n. 71 del 26 marzo 2014 stato pubblicato il provvedimento in data 6 marzo 2014 del Garante per la protezione dei dati personali con il quale vengono ribaditi criteri e limiti ai fini del trattamento dei dati sensibili, riguardanti, fra laltro, la propaganda elettorale e la connessa comunicazione politica. I rappresentanti dei partiti e raggruppamenti politici si adopereranno per evitare qualsiasi inconveniente che possa turbare il regolare svolgimento della campagna elettorale, la libert dei comizi e delle altre manifestazioni di propaganda consentite. A questo proposito, in linea con le raccomandazioni recentemente fornite dal Ministero dellInterno, le Forze dellOrdine e i Corpi di Polizia Municipale vigileranno, anche con mirate azioni preventive, affinch siano evitate affissioni non autorizzate e scritte abusive, anche a tutela del patrimonio artistico e archeologico, dellarredo urbano, nonch degli altri beni .     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